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Etiopia, funzionario responsabile di USAID: “Aiuti saccheggiati dai ribelli del Tplf”

“Sappiamo per certo… che il TPLF (Tigray People’s Liberation Front), in ogni città in cui sono entrati, ha saccheggiato i magazzini, ha saccheggiato i camion, ha causato una grande quantità di distruzione in tutti i villaggi che hanno visitato ed è una grande preoccupazione per gli umanitari”, ha detto Sean Jones, capo della missione USAID in Etiopia, alla televisione di stato etiope EBC.

Questa è la dichiarazione del capo di USAID in Etiopia martedì 30 agosto 2021, arrivata poche settimane dopo l’accusa verso il governo etiope di bloccare gli aiuti alla Regione del Tigray.

“Credo che il TPLF sia stato molto opportunistico. Forse stanno rubando ai cittadini, non ne abbiamo prove”, ha aggiunto.

Il funzionario dell’USAID ha affermato di avere la prova “che molti dei nostri magazzini sono stati saccheggiati e completamente svuotati nelle aree, in particolare ad Amhara, in cui sono entrati i soldati del TPLF”.

Attraverso post e tweet sui social, arrivano messaggi che rivendicano l’azione di “saccheggio” da parte dei “ribelli” fatta per recuperare tutti quegli aiuti che in tutti questi mesi non sono arrivati in Tigray e che accusano di essere bloccati dal governo centrale.

Nel mentre il TDF – Tigray Defence Forces non ha immediatamente commentato le affermazioni dell’agenzia statunitense, ma la leadership del Fronte di liberazione del popolo del Tigray (TPLF) – il partito che ha governato l’Etiopia per 27 anni prima che Abiy salisse al potere nel 2018 – ha accusato le truppe governative di aver saccheggiato veicoli di soccorso diretti al nord direzione Tigray.

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