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Senegal, la polizia spara e uccide durante le proteste

Tre persone, una delle quali di soli 16 anni, sono state uccise dalla polizia del Senegal nel corso delle proteste seguite alla decisione del presidente uscente Macky Sall di rinviare le elezioni.

Il 9 febbraio Alpha Yoro Tounkara, uno studente di Geografia dell’Università Gaston Berger, è stato ucciso a Saint-Louis mentre, con un gruppo di colleghi, cercava di uscire dal campus per marciare verso il centro della città.

Sempre il 9 febbraio a Colobane, un quartiere della capitale Dakar, è stato ucciso il ventitreenne Modou Gueye, un venditore ambulante.

Il 10 febbraio è stato colpito a morte Landing Camara. Aveva appena 16 anni. Si trovava nella sua abitazione di Ziguinchor, nella Grande Dakar, mentre era in corso una protesta. La polizia ha iniziato a sparare enormi quantità di gas lacrimogeni. Landing Camara è corso fuori dall’abitazione per evitare di soffocare ed è stato raggiunto da un proiettile alla testa.

La polizia senegalese ha anche operato centinaia di arresti e ha malmenato e intimidito i giornalisti che seguivano le manifestazioni.

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