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La storia dei Dom e delle Ghawazi, le ballerine “zingare” egiziane

Siamo abituati a chiamare questi popoli con il termine zingari, senza sapere che è una parola offensiva che in realtà è l’equivalente della parola schiavo. Per questo motivo nel titolo è stato messo tra virgolette. Lo abbiamo utilizzato solo per far capire ai nostri lettori la tematica in questione.

I Dom, conosciuti anche come Domi, costituiscono un popolo con radici nel subcontinente indiano. Nel corso di antiche migrazioni, si sono diffusi in diverse regioni, tra cui il Medio Oriente, il Nord Africa, il Caucaso e l’Asia centrale. La loro lingua tradizionale, il Domari, fa parte delle lingue indo-ariane ed è purtroppo in via d’estinzione. Sono strettamente associati al popolo Rom, anch’essi “tradizionalmente” nomadi e di origine indo-ariana. Si crede che i due gruppi si siano separati o abbiano iniziato le loro migrazioni e il rispettivo allontanamento l’uno dall’altro intorno al VI secolo.

La popolazione attuale dei Dom non è facilmente quantificabile, in quanto molti di loro non sono inclusi nei censimenti nazionali o scelgono di identificarsi in termini nazionali piuttosto che come Dom. La maggior parte dei Dom parla le lingue predominanti nelle società in cui vivono, ma in alcune comunità più isolate, il Domari, la loro lingua nazionale, continua ad essere utilizzata. In passato, gli iraniani si riferivano ai Dom come “gurbati” o “kouli”, termini che significano entrambi “stranieri”.

Un sottogruppo dei Dom noto come Nawari è celebre grazie alle loro ballerine Ghawazi, famose per la loro bellezza e sensualità. Le Ghawazi, o Ghawazee, erano danzatrici egiziane itineranti facenti parte delle genti Nawari. La loro particolare forma di danza ha contribuito a preservare la tradizione nel tempo ed è stata un’ispirazione per ciò che oggi chiamiamo “raqs sharqi”, ovvero la “danza orientale” (Belly Dance) nella sua forma più sofisticata. Le Ghawazi sono state storicamente presenti in Egitto per diversi secoli. La loro presenza in Egitto risale a tempi antichi, ma è difficile determinare una data precisa del loro arrivo. Tuttavia, è noto che abbiano avuto un ruolo significativo nella cultura egiziana nel XIX secolo e oltre, durante l’epoca dell’invasione francese dell’Egitto nel 1798 e in seguito.

Il termine “Ghawazi” deriva dall’arabo e significa “conquistatrici”, ed evidenzia l’intento di queste danzatrici di catturare i cuori del loro pubblico. Tuttavia, le Ghawazi sono state spesso confuse con le “almées”, donne più istruite della corte, creando qualche confusione nell’opinione pubblica.

Le Ghawazi si esibivano pubblicamente nelle strade, spesso accompagnate da musicisti delle loro tribù. La loro danza si caratterizzava per rapidi movimenti dei fianchi e l’uso di cimbali in ottone. Sebbene queste esibizioni fossero una fonte di guadagno, hanno anche suscitato controversie morali, tanto da causare il loro allontamento dalle terre d’Egitto.

Dopo l’esilio delle Ghawazi, il loro ruolo è stato assunto da un gruppo di ballerini maschi egiziani musulmani noti come Khawals, i quali hanno mantenuto la tradizione delle danze Ghawazi, compreso l’uso dei cimbali. Oggi, la famiglia Banat Mazin è un faro della tradizione Ghawazi a nel sud dell’Egitto, a Luxor, e la loro influenza si riflette nella danza del ventre contemporanea, compresa la corrente dell’American Tribal Style Belly Dance e la Tribal Fusion.

In chiusura, le storie dei Dom e delle Ghawazi sono testimonianze di ricche tradizioni culturali che attraversano il tempo e lo spazio. Attraverso la musica, la danza e la persistenza, questi popoli hanno mantenuto vive le loro eredità. È un promemoria del valore della diversità culturale e dell’importanza di preservare e celebrare queste tradizioni per le generazioni future.

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