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Etiopia

Etiopia. Il paese è vicino al default? I colloqui con gli obbligazionisti

Addis Abeba, Etiopia. A riportare la notizia è Reuters. Venerdì scorso l’Etiopia è stata sull’orlo del default, dopo che i colloqui con i principali detentori delle obbligazioni internazionali da 1 miliardo di dollari del paese africano si sono conclusi senza alcun accordo.

Il costo legato alla pandemia di COVID-19 ed alla guerra che per due anni ha interessato il Tigray e gran parte delle regioni settentrionali, terminata da un anno con gli accordi di Pretoria, sta pensando enormemente sulle casse governative.

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A a lungo vista come una delle economie più promettenti dell’Africa, oggi una delle locomotive del continente fatica a pagare i suoi debiti.

Il ministero delle finanze etiope ha confermato “forti pressioni sulla liquidità esterna. Una formalità per spiegare il fatto di aver comunicato agli obbligazionisti che non sarebbe stato in grado di pagare la tranche del pagamento degli interessi obbligazionari di 33 milioni di dollari, con scadenza all’11 di Dicembre, un evento che, tecnicamente, avrebbe innescato il default.

Purtroppo, nel breve tempo disponibile tra l’inizio delle discussioni e l’imminente data di pagamento degli interessi, non è stato possibile raggiungere un accordo…”, ha aggiunto il Ministero delle Finanze etiope in una dichiarazione.

Etiopia
Da sinistra: il Ministro delle Finanze etiope Ahmed Shide, il PM Abiy Ahmed Ali e il Vicepresidente della regione somala Mustefa Omer. Ph. Credit: Office of the Prime Minister-Ethiopia

Un comitato degli obbligazionisti ha detto di considerare la decisione di non effettuare il pagamento di 33 milioni di dollari come “inutile e sventurata“, visto che la scelta è stata presentata a ridosso dei colloqui con un preavviso quasi inesistente e che ” l’irresolutezza nel non effettuare il pagamento della cedola è stato presentato come un dato di fatto”.

L’Etiopia prevede di espandere temporalmente il proprio impegno con gli obbligazionisti e la prossima settimana presenterà una proposta per un nuovo accordo di ristrutturazione del debito. La proposta prevede il rinvio della data di rimborso al 2024, la riduzione del tasso cedolare e l’adeguamento dei pagamenti intermedi.

Una proposta che ricalcherà ciò che è accaduto durante i mesi estivi, durante i quali l’Etiopia ha proposto ed ottenuto la sospensione dei propri debiti con la Cina per due anni che ammontavano a 13,7 miliardi di dollari e il condono di una parte di essi (nessuna cifra è stata resa pubblica).

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