vai al contenuto principale

Burkina Faso, almeno 15 morti nell’attacco a una chiesa cattolica

Ieri, 25 febbraio 2024, almeno 15 persone sono state uccise e altre due ferite in un attacco contro una chiesa cattolica nel villaggio di Essakane, nella provincia di Oudalan, nel nord-est del Burkina Faso,vicino al confine con il Mali.

Ci sono pochi dettagli, ma un funzionario locale ha detto che gli uomini armati erano sospetti militanti islamici. In un comunicato del capo della diocesi locale, l’abate Jean-Pierre Sawadogo spiega che sono morte sul colpo 12 persone, mentre altre tre sono morte in ospedale.

Più di un terzo del Burkina Faso – che è governato da una giunta militare golpista – è attualmente sotto il controllo degli insorti legati ad al-Qaeda e allo Stato islamico, causando violenze, morti e sfollamento di milioni di persone.

Il ministro degli Esteri italiano, Antonio Tajani, ha espresso cordoglio per questo “vile attacco terroristico”:

Negli ultimi anni le chiese cristiane in Burkina Faso sono state prese di mira più volte, convdecine di fedeli sono stati uccisi. In un convegno dell’aprile 2023 organizzato in Spagna dal gruppo “Aiuto per la Chiesa che Soffre” (ACN) il relatore principale, padre Wenceslao Belem, proprio del Burkina Faso, ha evidenziato la situazione di persecuzione dei cristiani nella nazione africana, fatta di continue molestie, rapimenti e assassinii da parte di jihadisti islamici. In particolare, le scuole cristiane sono tra gli obiettivi più colpiti:

“Da quando è iniziato il terrore, più di 2.000 scuole sono state chiuse. Attaccano le scuole moderne e le trasformano in scuole coraniche; attaccano le scuole cattoliche, uccidendo o rapendo cristiani, soprattutto catechisti, sacerdoti e laici impegnati; e vogliono costringere le donne a indossare il velo integrale, indipendentemente dalla loro religione”.

Torna su