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Senegal, Nop Naa La… (Ti Amo, Senegal)

Senegal, nop naa la… (Ti amo, Senegal)

Al via il bando del progetto PASPED “Investo in Senegal” finalizzato alla selezione di idee imprenditoriali e al loro supporto formativo e di sovvenzionamento rivolto a migranti senegalesi attivi su territorio italiano ed europeo

Un legame profondo quello tra Italia e Senegal, Paesi fortemente connessi da relazioni non solo migratorie ma anche commerciali e di cooperazione. Si stima che a fine 2019 i senegalesi residenti in Italia fossero circa 106.000, rappresentando la dodicesima comunità immigrata e la prima tra quelle provenienti dall’Africa occidentale. In effetti quella senegalese è una diaspora dalle caratteristiche precipue, tanto da poterla considerare una “migrazione nella migrazione”: sono tantissimi i casi in cui un migrante, seppur da anni all’estero, continua a sentirsi legato al Paese d’origine e a sognare di tornarvi. Al tema dei rimpatri e a quello dei rientri periodici si aggiunge così la condivisione e lo scambio reciproco di conoscenze e opportunità tra la nostra penisola e il Senegal, uno dei Paesi più stabili del continente africano.
Le numerose associazioni senegalesi presenti sul territorio italiano rispondono in effetti alla precisa volontà di marcarlo, iscrivendovi una parte del Senegal, e si contraddistinguono per la loro forte identità culturale, affascinante e coinvolgente.
La maggior parte dei progetti di interesse tra il nostro Paese e il loro sono esempio di questo attivismo a livello locale e stimolo continuo per chi abbraccia studi transnazionali nel vasto mondo delle discipline migratorie, come il Centro Studi e Ricerche Idos.
Proprio per questo, nonostante la difficoltà di lettura dei dati legati al mondo della migrazione, inclusa quella di ritorno, diviene di cruciale importanza incentivare la circolarità dei movimenti tra i due Paesi; un’osmosi non solo di persone, ma anche e soprattutto di idee, progetti, competenze, sulle quali vale la pena investire sia a livello economico, sia a livello culturale.
I volumi di risparmio e la vivacità imprenditoriale della diaspora sono senza dubbio elementi chiave che necessitano di essere incentivati e valorizzati attraverso un percorso di informazione, formazione e sostegno alla strutturazione di business plan solidi, al fine di sostenere il settore privato locale e la creazione di impiego.
In quest’ottica di reciproco accrescimento tra i due Paesi ha preso il via il 15 aprile il bando “Investo in Senegal”, per la selezione di idee imprenditoriali per lo sviluppo del tessuto socio-economico senegalese. Il bando – parte del progetto PASPED – mira alla valorizzazione della diaspora senegalese che vive in Italia e in generale in Europa. Attraverso il sito www.investoinsenegal.org è possibile informarsi sul bando e presentare le candidature sino al 31 maggio. Selezione delle idee imprenditoriali migliori, supporto formativo e affiancamento, saranno offerte da un gruppo di associazioni ed enti, esperti conoscitori del mondo del lavoro, della diaspora, delle comunità africane e in particolare del contesto senegalese. Il progetto è finanziato da AICS (Agenzia Italiana per la Cooperazione allo Sviluppo) e Unione Europea. Vi possono partecipare tutti i cittadini e le cittadine senegalesi che, al momento della pubblicazione del presente bando, hanno compiuto 18 anni e sono presenti legalmente in Italia e più in generale in Europa. Le idee di impresa saranno valutate da una commissione, formata da esperti nominati dai partner, che ne analizzeranno qualità, rilevanza, fattibilità e possibile sostenibilità, al fine di identificare quelle che hanno il maggior potenziale di successo. Il progetto è finanziato da AICS Dakar nell’ambito del programma PLASEPRI/PASPED sulla base dei Fonds Fiduciaire d´Urgence de l´Union Européenne pour l´Afrique ed è coordinato da Amref Health Africa Onlus-Italia con la collaborazione di CNA (Confederazione Nazionale dell’Artigianato e della Piccola e Media Impresa), Fondazione Ecipa, Associazione Le Réseau, LVIA, Associazione Oeds (Organizzazione degli emigrati per lo sviluppo del Senegal), Associazione MODED (Mouvement des etudiants de la diaspora), Centro studi e ricerche IDOS, Rete Ndaari e Fondazione Punto.sud. Strategici per le attività del progetto e la diffusione capillare delle informazioni saranno i Consolati senegalesi di Milano e Napoli. Settanta di queste candidature saranno presentate per il finanziamento alla commissione di conformità di PLASEPRI/PASPED, al fine di fornire assistenza finanziaria ad almeno 50 di esse, che di fatto saranno i progetti di impresa selezionati. Si tratta di un’opportunità di sovvenzione – da un minimo di 5mila ad un massimo di 30mila euro- di progetti di attività imprenditoriali esistenti o costituende (start up) nelle regioni senegalesi di Dakar, Diourbel, Kaolack, Louga, Saint Louis, Thiès.
“Da organizzazione africana, che opera anche in Italia, è doveroso per noi mettersi in ascolto di chi ha intrapreso un percorso migratorio, di chi oggi contribuisce a rendere questo Paese più ricco” commenta Guglielmo Micucci, Direttore di Amref Health Africa-Italia. Pasped, continua Micucci, “è un’ulteriore opportunità per noi di rafforzare un legame con la diaspora, ma soprattutto una grande possibilità per chi ha nel cassetto un progetto d’impresa. Un sogno di sviluppo, di opportunità di impiego, in un momento così difficile. Continuiamo a credere che sono e saranno sempre gli africani a dare le migliori risposte al futuro dell’Africa”.

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