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Rwanda: a Kigali la sfida dei campioni di basket africani, sognando l’NBA

È entrato nel vivo il campionato internazionale africano di basket a Kigali, in Rwanda: il BAL, Basketball Africa League, è iniziato il 16 maggio con i gironi di qualificazione per le 12 squadre di tutto il continente ammesse alla competizione, mentre in questi giorni sono in corso i quarti di finale, cioè delle gare a eliminazione diretta che selezioneranno le squadre per le semifinali del 29 e, di conseguenza, per la finale del 30 maggio.
Si tratta della prima edizione del BAL, è un campionato professionistico con 12 squadre di club provenienti da tutta l’Africa, realizzato con una partnership tra la International Basketball Federation (FIBA), che organizza il campionato mondiale di basket, e la National Basketball Association (NBA), che organizza il più celebre e importante campionato nazionale del pianeta, quello degli Stati Uniti. Si tratta della prima volta che la NBA collabora a realizzare e gestire un campionato fuori dal Nord America e lo scopo è duplice: diffondere la passione per la pallacanestro nel continente e soprattutto scoprire nuovi talenti. Come ha dichiarato alla BBC Adam Silver, commissario NBA, “Siamo qui in Africa perché crediamo di poter incidere; questo continente è un’opportunità, perché ha oltre un miliardo di persone e un’incredibile passione per il basket”.
La nuova lega è nata nel 2019 e il primo campionato si sarebbe dovuto svolgere nel marzo del 2020 in sette città africane: Il Cairo (Egitto), Dakar (Senegal), Lagos (Nigeria), Luanda (Angola), Tunisi o Monastir (Tunisia), Rabat (Marocco) e Kigali (Ruanda). A causa della pandemia Covid-19, tuttavia, l’intera competizione è stata rinviata di 14 mesi – al maggio di quest’anno, appunto – e in un unico luogo: l’avveniristica Kigali Arena. Qui l’inno dell’evento, composto e interpretato dai cantanti Bruce Melodie e Dip Doundou Guiss:

La logica del BAL è simile a quella della Champions League calcistica in Europa: vi partecipano 12 squadre, sei di diritto (le vincitrici dei campioni nazionali di Angola, Egitto, Marocco, Nigeria, Senegal e Tunisia) e sei dopo delle qualificazioni (quest’anno provengono da Algeria, Camerun, Madagascar, Mali, Mozambico e Rwanda). Le squadre della prima edizione del BAL sono: Atlético Petróleos de Luanda (Angola), A.S. Douanes (Senegal), A.S. Police (Mali), Association Sportive de Salé (Marocco), F.A.P. (Camerun), Ferroviário de Maputo (Mozambico), G.N.B.C. (Madagascar), G.S. Pétroliers (Algeria), Patriots B.B.C. (Rwanda), Rivers Hoopers (Nigeria), U.S. Monastir (Tunisia), Zamalek (Egitto).
Dopo le qualificazioni in tre gironi, i quarti di finale sono tra FAP e Zamalek, AS Salé e Atlético Petróleos de Luanda, AS Douanes e US Monastir, Ferroviário de Maputo e Patriots BBC. Tra queste otto squadre ci sono le due che si sfideranno per il primo posto domenica 30 maggio.

Secondo le regole comuni, dettate dalla NBA, ogni squadra deve avere a disposizione dodici giocatori, otto originari del Paese di cui fa parte il team, mentre altre quattro possono essere stranieri, ma due necessariamente da altri Paesi africani. Ciò significa che almeno 120 dei 144 cestisti coinvolti sono africani, ma anche che sono presenti varie star internazionali di questo sport o casi molto singolari, come nel caso dei Patriots BBC. Nella rosa della squadra di casa, infatti, fa parte J. Cole, il famoso rapper americano, noto per la sua grande passione per il basket, che ha firmato un contratto con l’equipe rwandese per le partite del BAL, segnando finora anche alcuni punti preziosi. In questa fotografia è accanto al presidente del Rwanda, Paul Kagame:

Il BAL sostituisce l’ex African Basketball League, un altro torneo panafricano per club, che esisteva dal 1971, ma la competizione attuale è proiettata in una dimensione più ambiziosa, come lascia intendere anche la presenza di sponsor del calibro di Nike e Jordan Brand, che hanno realizzato le divise delle dodici squadre.
Per gli appassionati che vogliono seguire gli sviluppi del torneo, il sito-web del BAL raccoglie i calendari, le classifiche e tutti gli altri dettagli di un’organizzazione ampia e complessa che non ha nulla da invidiare a quelle europee e americane: https://www.thebal.com/

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