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Algeria, premier Meloni ad Algeri per focus su gas e Piano Mattei. Ci sarà spazio per i diritti umani?

Consolidare i rapporti strategici sul gas e gettare le basi del “Piano Mattei” per l’Africa. Sono i due obiettivi centrali della visita della presidente del Consiglio Giorgia Meloni ad Algeri, in programma domenica e lunedì prossimi. Per la premier si tratta della prima visita ufficiale in Algeria, anche se ha già incontrato il presidente della Repubblica Abdelmadjid Tebboune a margine dei lavori della Cop27 in Egitto, immediatamente dopo il suo insediamento. Le relazioni bilaterali fra Italia e Algeria sono solide e, in questo momento, particolarmente strategiche, come testimoniano le visite effettuate prima dal presidente della Repubblica Sergio Mattarella a novembre 2021 e poi dal presidente del Consiglio Mario Draghi, che lo scorso anno per due volte si è recato ad Algeri, nell’ambito della strategia per la diversificazione delle fonti di approvvigionamento di gas. In virtù degli accordi siglati, nel primo semestre dello scorso anno l’Algeria è diventata il primo fornitore di gas naturale dell’Italia. Più in generale, nel 2021 il valore dell’interscambio Italia-Algeria è stato pari a 7,33 miliardi di euro, di cui 5,57 miliardi le nostre importazioni e 1,76 miliardi le nostre esportazioni. Il gas costituisce la quasi totalità delle importazioni, mentre l’Italia esporta principalmente macchinari, prodotti petroliferi raffinati, prodotti chimici e siderurgici. L’Italia è il terzo partner commerciale dell’Algeria a livello globale (primo cliente e terzo fornitore) mentre l’Algeria è il primo partner commerciale dell’Italia nel Continente AFRICAno. I pilastri della presenza imprenditoriale italiana nel Paese sono le grandi opere e l’industria della difesa. Le imprese italiane con presenza stabile sono circa 200. Ad Algeri Meloni (che sarà accompagnata anche dal presidente di Confindustria Carlo Bonomi e dall’ad di Eni Claudio Descalzi) avrà incontri istituzionali con Tebboune e con il primo ministro Aimen Benabderrahmane. In programma anche anche incontri con imprenditori italiani presenti in Algeria. La premier farà inoltre visita ai militari di una nave della Marina Militare ancorata al porto di Algeri e farà un omaggio alla figura di Enrico Mattei, con una tappa simbolica al Giardino intitolato al fondatore dell’Eni nel cuore della capitale algerina, inaugurato nel novembre 2021 proprio da Mattarella. “Personalità italiana, amico della rivoluzione algerina, difensore tenace e convinto della libertà e dei valori democratici, impegnato a favore dell’indipendenza del popolo algerino e del completamento della sua sovranità”, reca l’iscrizione della stele commemorativa in lingua araba e in italiano del Giardino Mattei. Proprio l’avvio del “Piano Mattei” per l’AFRICA, annunciato da Meloni durante il suo discorso di insediamento di fine ottobre alla Camera dei deputati, è uno degli obiettivi della missione. L’idea di Meloni è quella di creare uno “spazio di stabilità e di prosperità condivisa” nei Paesi dell’AFRICA, anche per affrontare in modo strutturale il problema delle migrazioni. In quest’ottica da parte del governo c’è la volontà di confermare la prospettiva dell’Italia quale hub energetico (di gas ma anche di idrogeno verde) del Mediterraneo, come ponte fra AFRICA e Europa. Altre questioni centrali riguardano l’industria, l’innovazione, le start-up e le microimprese: sulle Pmi in particolare il Governo di Algeri vorrebbe beneficiare della competenza dell’Italia, come le autorità algerine hanno dichiarato in diverse occasioni. In occasione della visita saranno siglati diversi accordi, fra cui alcune nuove intese private, che daranno concretamente seguito alle partnership già in atto.
L’auspicio è che l’Italia abbia una forza tale da poter chiedere che l’Algeria garantisca standard di rispetto dei diritti umani da paese democratico o quanto meno di aspirante tale. Prospettiva che al momento appare alquanto fuori Focus.

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