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Uganda, L’arresto Dell’oppositore Bobi Wine Scatena Proteste: Uccisi 5 Manifestanti

Uganda, l’arresto dell’oppositore Bobi Wine scatena proteste: uccisi 5 manifestanti

Tensione alta in Uganda dove sono scoppiati violenti scontri in diverse città del Paese dopo la notizia dell’arresto da parte delle forze dell’ordine del cantante Bob Wine, principale candidato dell’opposizione alle elezioni presidenziali del prossimo gennaio. Secondo la Croce Rossa locale ci sarebbe un numero imprecisato di persone uccise e ferite nella capitale Kampala dagli agenti che hanno sparato “proiettili veri e lacrimogeni” contro i manifestanti.
“C’è il panico e la gente corre in direzioni diverse – ha dichiarato la portavoce della Cri Irene Nakasiita – Stiamo portando i feriti in ospedale ma la situazione è ancora instabile”. Secondo Joel Ssenyonyi,  speaker del partito dell’Unità nazionale, la formazione politica di Wine, sarebbero almeno cinque i manifestanti uccisi.
Wine, parlamentare e cantante il cui vero nome è Robert Kyagulanyi, è considerato il candidato più credibile dell’opposizione per sfidare il presidente Yoweri Museveni, al potere da 30 anni, alle elezioni di gennaio.
Da quando è iniziata la campagna elettorale il 9 novembre vi sono stati quasi ogni giorno scontri fra la polizia e i sostenitori di Wine, fra cui molti giovani, che affollano i suoi comizi.
Subito dopo l’arresto di Wine si sono animate sia nella capitale che la altre città importanti proteste, represse con una forza inaudita. Repressioni che si sono estese anche a incontri elettorali.
Come riporta l’agenzia Nova, dopo che diversi eventi promossi  dall’opposizione sono stati interrotti o bloccati dalla polizia, igenerali dell’esercito in pensione Mugisha Muntu e Henry Tumukunde, entrambi candidati alla presidenza, hanno chiesto che “si fermi la violenza contro i candidati e i loro sostenitori”. Le violenze sono state condannate anche dagli Stati Uniti che tramite la loro missione diplomatica a Kampala hanno esortato “tutte le parti a rinunciare alla violenza” e ad adottare misure per ridurre le tensioni.
Già nelle scorse settimane Bobi Wine era stato arrestato insieme a decine di suoi sostenitori dopo aver ufficialmente depositato la sua candidatura alle elezioni. Gli arresti erano avvenuti dopo che Wine si era rifiutato di essere ricondotto con la forza nella sua abitazione dalle forze dell’ordine, rivendicando il diritto di recarsi presso la sede del partito per il lancio del suo manifesto elettorale. L’oppositore sfiderà il presidente uscente Museveni insieme ad altri otto candidati: fra cui l’ex ministro della Sicurezza generale Henry Tumukund.

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