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Sudan, trasferito in Corte d’Appello il fascicolo su Marco Zennaro. Nuovo appello del padre

Il 23 gennaio Marco Zennaro, l’imprenditore bloccato in Sudan per una controversia commerciale, doveva tornare in aula per le udienze di entrambi i processi civili nei quali è chiamato a rispondere di truffa.
Oggi, con il trasferimento del fascicolo alla Corte di Appello di Khartoum, quell’udienza è stata cancellata e l’iter processuale subisce un nuovo rallentamento.
Zennaro  non può lasciare il Sudan dal 1º aprile dello scorso anno.
Dietro questa nuova azione giudiziaria, denuncia il padre Cristiano, il miliziano accusatore del figlio, Abdallah Esa Yousif Ahamed, zio di Mohamed Hamdan Dagalo detto Hemeti, generale sudanese a capo delle milizie che supportano la giunta militare al potere dopo il colpo di stato del 25 ottobre.
“Si tratta di un tentativo di alzare la posta in vista di un accordo tra le parti da presentare al giudice e per il quale si era reso garante l’ambasciatore italiano a Khartoum Gianluigi Vasallo.
In questo video inviato alla nostra direttrice, Antonella Napoli, Cristiano Zennaro fa il punto sulla vicenda e denuncia il nuovo atto ritorsivo nei confronti del figlio.

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