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Nigeria, Tinubu elimina sussidi per il carburante e risparmia 380 milioni di euro ma economia in ginocchio

I sussidi in Nigeria si riferiscono al sostegno finanziario o all’assistenza fornita dal governo a tre differenti aree dell’economia. I sussidi all’elettricità colmano il divario tra i costi di generazione e distribuzione dell’elettricità e i costi pagati dai consumatori, i sussidi all’agricoltura sostengono gli agricoltori e migliorano la produzione alimentare, i sussidi ai carburanti mirano a mantenere i prezzi del carburante più bassi rispetto a quelli del mercato internazionale e in particolare il prezzo della benzina per renderla più accessibile ai consumatori.

Lunedì 29 maggio 2023, nel suo discorso inaugurale, il Presidente Bola Tinubu ha dichiarato (decisione comunque presa dal Governo precedente) che i sussidi per il carburante in Nigeria sarebbero stati eliminati.

I sussidi per il carburante sono stati criticati perché costosi, inefficienti e inclini alla corruzione. Vale la pena notare che, sebbene siano destinati a beneficiare la popolazione, possono anche avere effetti negativi. I sussidi possono gravare sul bilancio del governo, causando deficit e riducendo i finanziamenti per altri programmi importanti,  possono creare distorsioni e inefficienze del mercato come appunto i sussidi per i carburanti che possono incoraggiare un consumo eccessivo e scoraggiare gli investimenti in fonti energetiche più sostenibili.

I sussidi possono diventare terreno fertile per la corruzione, poiché comportano la distribuzione di fondi significativi. La cattiva gestione e la deviazione dei sussidi possono portare a perdite finanziarie e a benefici diseguali per i destinatari.

SERAP che ha l’obiettivo di essere una voce e una rete unificata a livello nazionale per la difesa, la condivisione di informazioni e lo sviluppo di capacità, mobilitando e coinvolgendo i cittadini nigeriani, in particolare gli studenti delle istituzioni universitarie di tutto il Paese, nella promozione della trasparenza e della responsabilità ha citato in giudizio il presidente Bola Tinubu per la mancata pubblicazione dei dettagli di spesa di circa 380 Ml di Euro risparmiati grazie all’abolizione dei sussidi per il carburante.

Intanto il Governo nigeriano ha messo in piedi una serie di palliativi davvero ridicoli come quello di distribuire alle famiglie sacchi di riso e fagioli o cifre ridicole una tantum, 6-7 Euro, che hanno causato dimostrazioni e proteste in tutto il Paese.

Ad oggi il costo per litro della benzina alla pompa è di 700 Naira, circa 0,90 Euro mentre su strada o in aree difficili dove viene rivenduta in taniche di plastica può arrivare anche a 1,20 / 1,50 Euro.

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