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Nigeria, le autorità non fanno nulla contro la violenza sessuale

 

Nel 2020 la Commissione nazionale per i diritti umani della Nigeria ha contato 11.200 casi di stupro, compreso quello commesso contro una bambina di sei anni e terminato con la morte della piccola. Questi drammatici dati, aumentati durante il lockdown, hanno spinto le autorità nigeriane a dichiarare uno “stato d’emergenza” per quanto riguarda la violenza sessuale e di genere.

 

Tuttavia, un rapporto diffuso il 17 ottobre da Amnesty International accusa il governo di non aver fatto nulla di concreto: gli stupri proseguono, gli stupratori evitano le inchieste corrompendo i magistrati e molte sopravvissute hanno troppa sfiducia o temono la stigmatizzazione per ricorrere alla giustizia. Anche qualora venissero applicate, le leggi in vigore sono vecchie.

Intorno allo stupro, in poche parole, si è creata una vera cultura del silenzio. Gli stupratori ringraziano.

 

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