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Nigeria, il genocidio oscurato dei cristiani che si sta consumando in Biafra

Credo sia giunto il momento di parlare realmente di ciò che sta vivendo il Biafra. Ci sono conflitti sanguinosi, dimenticati o occultati dalla stampa internazionale, come il massacro dei cristiani in Nigeria negli ultimi anni, un genocidio che sta sterminando non solo persone ma religione, valori e tradizioni.
I media mainstream parlano di violenze innescate da motivi economici, di povertà e disuguaglianze sociali.
Le testimonianze dei nigeriani, di coloro che realmente vivono il conflitto e le violenze sul posto, affermano che lo scopo finale è islamizzare la Nigeria, sradicando i cristiani. Amnesty International, pur impegnandosi con il governo per porre fine al conflitto, adduce la motivazione degli scontri al clima, quindi alla mancanza di terre per i pascoli e alla scarsità di risorse idriche, che sfocia in uno scontro tra agricoltori e allevatori. In realtà quelli che chiamano semplici allevatori non sono altro che milizie assoldate e armate che con armi costose e sofisticate assalgono i villaggi distruggendo le chiese e uccidendo migliaia di cristiani. È difficile comprendere che la motivazione sia economico-sociale-climatica quando gli attacchi terroristici vengono fatti al grido: “Allahu akbar!” “Morte ai cristiani”.
Al di là di ciò che dicono i media mainstream e delle ideologie, poniamoci alcune domande: Chi e perché vuole colpire i cristiani? Cosa sta facendo il governo nigeriano per fermare questo genocidio? Chi finanzia e rifornisce di armi sofisticate i musulmani Fulani?
Ci sono forse altri interessi oltre all’affermazione religiosa?
Perché se ne parla poco e nessun Paese interviene per porre fine a questo genocidio?
La risposta è sempre nelle domande…

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