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Mutilazioni Genitali, Una Piaga Difficile Da Debellare. Amref: Tolleranza Zero

Mutilazioni genitali, una piaga difficile da debellare. Amref: tolleranza zero

In occasione della Giornata internazionale della tolleranza zero per le Mutilazioni Genitali Femminili (FGM), che si celebra il 6 febbraio, Amref Health Africa presenta il nuovo progetto “P-ACT”, finanziato dal Fondo Asilo, Migrazione e Integrazione (FAMI), del Ministero dell’Interno.
Amref Health Africa, forte della sua esperienza ventennale nella lotta contro le Mutilazioni Genitali Femminili (FGM), come da sempre si impegna a fare nel continente africano, intende prevenire e contrastare la violenza di genere rappresentata dalle FGM anche nelle città Milano, Torino, Padova e Roma: territori di intervento del nuovo progetto “P-ACT”. Tra le vittime di questa drammatica forma di violenza, si contano infatti più di 600.000 donne e ragazze in Europa e oltre 80.000 in Italia.
Il progetto “P-ACT: Percorsi di Attivazione Contro il Taglio dei diritti” ha come obiettivo generale quello di rafforzare la prevenzione ed il contrasto alla violenza di genere rappresentata dalle Mutilazioni Genitali Femminili nei confronti dei minori stranieri attraverso appropriate azioni di sistema.
Il progetto si basa su un’analisi multidimensionale di problemi e bisogni intrapresa da Amref Health Africa e dai partner, grazie ad un team multidisciplinare impegnato sul tema. La più recente indagine, realizzata dal partner Università Bicocca per il Dipartimento Pari Opportunità nel 2019, rivela la presenza a gennaio 2018 di 87mila e 600 donne escisse, di cui 7.600 minorenni, e di altre 4.600 a rischio di FGM.
L’obiettivo del progetto è quello di rafforzare capacità e competenze di reti e servizi nella prevenzione e contrasto alle FGM nei confronti di minori stranieri attraverso azioni di formazione e capacity building interculturale, multisettoriale e interdisciplinare rivolte a operatori. È inoltre prioritario rafforzare efficacia ed efficienza delle risposte dei servizi e delle reti territoriali in relazione alla prevenzione, tutela e contrasto alla violenza nei confronti di minori stranieri attraverso azioni di sensibilizzazione e advocacy finalizzate all’empowerment dei decisori locali. Infine, il progetto mira a potenziare la connessione, il networking e il mutual learning fra reti territoriali locali ed interregionali attraverso azioni innovative di sensibilizzazione e comunicazione.
“La salute sessuale e riproduttiva è uno dei pilastri principali di intervento di Amref e, da decenni, l’Organizzazione lavora per contrastare il fenomeno delle mutilazioni concentrandosi su tutto l’ecosistema in cui questa pratica prospera, promuovendo un approccio di prevenzione che considera il contesto giuridico, i sistemi comunitari, l’educazione, i sistemi sanitari, i dati e la ricerca” dichiara Paola Magni, referente per i progetti di contrasto alle FGM di Amref Health Africa. “In Italia, oggi, facciamo ciò che in Africa portiamo avanti da oltre vent’anni, mossi dall’inconfutabile consapevolezza che ogni donna ha il diritto di essere libera. Siamo felici, inoltre, che gli elementi che, come Amref difendiamo, siano condivisi dall’Unione Europea – che ha da poco avanzato una nuova strategia per l’uguaglianza di genere, ‘Gender Equality Strategy 2020-2025’ – ed inclusi nelle nuove ‘Linee guida sull’Uguaglianza di Genere e Empowerment di Donne, Ragazze e Bambine (2020-2024)’, dell’Agenzia Italiana per la Cooperazione allo Sviluppo”.
Il progetto “P-ACT” vede come capofila Amref Health Africa, in partnership con Università degli Studi Milano – Bicocca, Non c’è Pace Senza Giustizia, Coordinamento Nazionale Nuove Generazioni – CONNGI e Società Italiana Medicina delle Migrazioni – SIMM.

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