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Etiopia, Abyi in prima linea contro il Tplf. Allerta delle ambasciate: rischio attentati ad Addis Abeba

Abiy Ahmed, primo ministro etiope, ha annunciato che guiderà l’esercito del suo paese “al fronte” contro i ribelli del Fronte Popolare di Liberazione del Tigray (Tplf) a partire da oggi.
“E’ un momento in cui è necessario guidare il Paese con il martirio”, ha detto il leader, vincitore del premio Nobel per la pace, mentre i ribelli si stanno avvicinando alla capitale Addis Abeba. All’inizio del mese il governo ha dichiarato lo stato di emergenza.
Un annuncio che il Fronte Popolare per la Liberazione del Tigrai (Tplf) ha definito un “brutto scherzo”. “L’imitazione di Abiy degli imperatori etiopi in tempo di guerra ha assunto un tono schizofrenico fin troppo palpabile”, ha dichiarato il portavoce, Getachew Reda in una serie di messaggi pubblicati sul suo account Twitter. “Ha promesso di unire le ‘sue forze’ sul campo di battaglia nella onorevole tradizione dei suoi ‘gloriosi predecessori’. In qualsiasi altra situazione si parlerebbe di un brutto scherzo”, ha dichiarato. Il portavoce ha poi chiarito che, “qualunque cosa” significhi l’annuncio di Abiy, le forze del Tplf “non fermeranno la loro inesorabile avanzata per porre fine a questo blocco del nostro popolo”. “Coordineremo i nostri sforzi con altri gruppi che la pensano allo stesso modo e manderemo questi assassini di bambini nelle carceri dove dovrebbero trovarsi”, ha affermato Getachew, su Twitter, con l’hashtag #TigrayShallPrevail (Il Tigrai avrà la meglio).
Intanto tutte le ambasciate presenti ad Addis Abeba hanno invitato i propri connazionali a lasciare il paese.
In particolare l’ambasciata degli Stati Uniti ha avvertito i suoi concittadini di un possibile attacco terroristico in Etiopia che potrebbe verificarsi nella capitale e in altre citta’ mentre infuria la guerra tra le truppe federali e le forze del Fronte di liberazione del popolo del Tigre’ (Tplf). E’ quanto reso noto dalla stessa ambasciata Usa in un avviso di sicurezza pubblicato oggi. “I terroristi possono attaccare con poco o nessun preavviso, prendendo di mira strutture diplomatiche, località turistiche, snodi di trasporto, mercati/centri commerciali, aziende occidentali, ristoranti, resort, strutture del governo locale e altre aree pubbliche. I cittadini statunitensi sono fortemente incoraggiati a mantenere un alto livello di vigilanza ed evitare le zone frequentate da stranieri”, si legge nell’avviso, in cui si consigliano i cittadini statunitensi ancora nel Paese di iscriversi allo Smart Traveler Enrollment Program (Step) per ricevere aggiornamenti di sicurezza e per assicurarsi di poter essere localizzati in caso di emergenza. L’ambasciata Usa consiglia quindi ai cittadini statunitensi presenti in Etiopia di evitare le folle, monitorare i media locali per gli aggiornamenti, restare vigili intorno agli edifici e agli uffici del governo etiope, cosi come nei luoghi di ritrovo e nei mercati comuni e prestare attenzione nei luoghi frequentati dagli occidentali.

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