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Burundi: oltre 40 ribelli rwandesi uccisi dall’esercito burundese

Secondo il collettivo indipendente di giornalisti burundesi “SOS Médias Burundi”, l’esercito del Paese avrebbe ucciso almeno 42 ribelli rwandesi stabiliti da oltre un decennio nel Parco Nazionale di Kibira, nella provincia burundese nordoccidentale di Cibitoke.

Secondo le fonti dei giornalisti burundesi, nelle ultime tre settimane ci sono stati combattimenti molto intensi nei distretti di Mabayi e Bukinanyana, con forti esplosioni di armi pesanti, e le vittime apparterrebbero a un gruppo armato di lingua kinyarwanda. Il governatore di Cibitoke non ha rivelato l’identità dei ribelli, ma dovrebbe trattarsi di affiliati all’FLN, il Fronte di Liberazione Nazionale, di origine rwandese, appunto, i cui recenti combattimenti con l’FDNB (Forza di difesa nazionale del Burundi) hanno provocato anche diversi danni materiali.

Una fonte che ha chiesto di rimanere anonima ha affermato che sul campo di battaglia ci sarebbero anche “almeno una trentina di altri ribelli gravemente feriti e fatti prigionieri”, ma si conterebbero pure “una dozzina di soldati burundesi uccisi e altri undici feriti, attualmente ricoverati ma non in pericolo di vita”.

A conferma degli avvenuti scontri, l’esercito burundese ha dichiarato che dal 26 settembre, data d’inizio delle offensive contro l’FNL, ha sequestrato numerose armi di piccolo e grande calibro. Inoltre, da molti villaggi (Rutorero, Gafumbegeti, Ngara, Bumba e Ruhemba) si registrano sfollamenti di popolazione a causa dei combattimenti: “Tutta la mia famiglia, composta di undici persone, ha lasciato la nostra casa verso il centro del distretto di Mabayi dove abbiamo trovato rifugio”, ha affermato un anziano.

Per un amministratore, anch’esso anonimo, ci sarebbe una certa complicità tra gli abitanti della zona e i ribelli rwandesi, i quali scambierebbero cibo con oro, trafugato illegalmente dalla riserva naturale di Kibira proprio dall’FLN. Complici sarebbero pure gli Imbonerakure, ossia la sezione giovanile del partito al governo in Burundi, che CNDD-FDD), che sarebbero coinvolti nel medesimo commercio illecito di oro. Per questa ragione, negli ultimi mesi sono state arrestate almeno otto persone, accusate di collaborare con questi ribelli rwandofoni.

“SOS Médias Burundi” aggiunge che negli ultimi giorni diversi miliziani di lingua kinyarwanda sarebbero giunti in Burundi, provenendo dalla Repubblica Democratica del Congo, per compiere attacchi in Rwanda, entrando nel Paese da una frontiera meno presidiata. A questo proposito, alcune fonti militari hanno confermato che ultimamente c’è una buona collaborazione tra gli eserciti burundese e rwandese proprio nel rintracciare gruppi armati con base nel Parco Nazionale burundese di Kibira, perché in grado di spostarsi nell’attiguo Parco Nazionale rwandese di Nyungwe.

La notizia di questi scontri e delle relative vittime è importante per comprendere le complesse dinamiche della geopolitica dei Grandi Laghi africani.

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