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Ruanda, a Kigali la più grande conferenza sulla salute e lo sviluppo in Africa

La settimana di Marzo si terrà a Kigali, in Rwanda, la più grande conferenza sulla salute e lo sviluppo in Africa.

Co-organizzata da Amref, riunirà i principali i principali leader ed esperti in materia di salute globale e vedrà per la prima volta al centro del dibattito  i cambiamenti climatici come determinante della salute, insieme alle sfide più urgenti del nostro tempo – conflitti, insicurezza alimentare e violazioni dei diritti umani.

Convocata congiuntamente da Amref Health Africa, dal Ministero della Salute del Rwanda, dall’Unione Africana e dai Centri africani per il controllo e la prevenzione delle malattie (CDC Africa), riunirà i principali leader politici ,innovatori, ricercatori, attivisti  ed esponenti della società civile africana per discutere le politiche sanitarie per l’Africa in risposta alle sfide più urgenti del nostro tempo – conflitti, cambiamenti climatici, insicurezza alimentare e violazioni dei diritti umani.

Gestito da e per la gente dell’Africa in Africa, AHAIC 2023 è un evento che pone le persone al centro di tutte le discussioni e riconosce le esigenze uniche del Sud globale, incoraggiando  le nazioni africane ed altri Paesi a basso e medio reddito a partecipare alla ridefinizione della traiettoria di salute e sviluppo dell’Africa.

“È la prima volta che una conferenza sulla salute globale in Africa si concentra sul cambiamento climatico come determinante della salute. Sappiamo che i cambiamenti climatici e la salute sono intrinsecamente interconnessi, eppure per decenni sono stati trattati come due questioni separate”, ha dichiarato il dottor Githinji Gitahi, Group CEO di Amref Health Africa, che prosegue “Durante AHAIC 2023 esploreremo il  nesso tra cambiamento climatico e salute, tra cui il rapido riscaldamento globale, la preparazione alle pandemie, la sicurezza alimentare e la nutrizione, l’innovazione, la ricerca e lo sviluppo, il genere e i conflitti”.

L’AHAIC 2023 si inserisce nel contesto dei rinnovati appelli dei leader africani per un’azione più urgente contro il cambiamento climatico, il cui impatto continua a farsi sentire in modo acuto nel continente.

“Mentre il mondo sta lentamente uscendo dalla morsa triennale della pandemia di COVID-19, le nazioni africane rimangono particolarmente vulnerabili agli effetti del cambiamento climatico. Stiamo già sentendo gli effetti del deterioramento della salute globale attraverso eventi climatici estremi e insicurezza alimentare, accesso limitato all’acqua potabile e frequenti epidemie. Eppure questi problemi rimangono alla periferia delle conversazioni sul clima, nonostante l’esistenza di prove scientifiche che i cambiamenti climatici minacciano il nostro benessere”, ha dichiarato il Dr. Sabin Nsanzimana, Ministro della Salute del Ruanda.

Il mondo si avvicina alla scadenza degli Obiettivi di Sviluppo Sostenibile per il 2030, i leader africani presenti alla conferenza solleciteranno la comunità globale a rinnovare gli impegni per porre fine alla povertà e migliorare la salute e il benessere della popolazione, proteggendo allo stesso il  pianeta.

Le sei diverse sessioni, ciascuna con un focus specifico, mirano  trovare soluzioni sostenibili e inclusive alle sfide più urgenti dell’Africa.

Tra queste,  l’accesso a terapie e vaccini, l’assistenza, la prevenzione e lo  screening delle popolazioni più vulnerabili, il ruolo critico degli operatori sanitari e delle comunità rimangono prioritarie. L’assistenza sanitaria di base è il primo punto di contatto delle persone con il sistema sanitario.

“Se da un lato rimaniamo cautamente ottimisti sulla capacità del mondo di prevenire e resistere alla prossima pandemia globale, dall’altro dobbiamo essere consapevoli che non possiamo sopravvivere a ciò a cui non ci prepariamo. È quindi imperativo che ci uniamo per trovare soluzioni alle sfide di oggi e di domani finché ne abbiamo l’opportunità. Insieme agli Stati membri e a partner come Amref, l’Africa CDC continuerà ad attuare il Nuovo ordine della sanità pubblica per promuovere la sicurezza sanitaria dell’Africa”, ha dichiarato il Dr. Ahmed Ogwell Ouma, Direttore generale ad interim dell’Africa CDC.

L’AHAIC 2023 mira a definire una posizione africana comune su clima e salute in vista delle conversazioni critiche che si svolgeranno all’Assemblea mondiale della sanità, alla 78a sessione dell’Assemblea generale delle Nazioni Unite (UNGA 78) e alla 28a sessione della Conferenza delle Parti (COP 28) nel corso dell’anno.

La conferenza prenderà il via con la maratona di Wogging AHAIC 2023 il 5 marzo, in concomitanza con la Giornata senza auto di Kigali, che si svolge ogni prima e terza domenica del mese nell’ambito degli sforzi per rendere Kigali una città verde e per combattere le malattie non trasmissibili (NCD). Seguiranno tre giorni di dibattito,  incontri di alto livello, workshop e sessioni di networking che si svolgeranno dal 6 all’8 marzo.

L’AHAIC2023, vedrà gli interventi di un’ampia selezione di alcuni dei massimi esperti tra questi, Alaa Murabit (Director of Health, Advocacy and Communication, Bill and Melinda Gates Foundation), il Dr Benjamin Djoudalbaye (Head of Policy, Health Diplomacy, and Communication, Africa CDC), il Dr. Richard Sezibera (Former Minister of Foreign Affairs and Health, Government of Rwanda),Vanessa Nakate (Youth Climate Activist and Founder, The Rise Up Movement), la Dott.ssa Ebere Okereke (Senior Adviser Heath, Tony Blair Institute for Global Change; Honorary Senior Adviser Africa CDC, Associate Fellow Chatham House), Mary-Ann Etiebet

(AVP, Health Equity and Lead – MSD for Mothers) e tanti altri.

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