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Giulio Regeni, a processo quattro agenti della sicurezza egiziana per l’omicidio del ricercatore

Il processo ai quattro agenti della security egiziana implicati nel sequestro, tortura e omicidio del ricercatore italiano Giulio Regeni, è stato fissato per il 20 febbraio. Il giudice Roberto Ranazzi ha preso questa decisione accogliendo l’orientamento del procuratore aggiunto Sergio Colaiocco. Questo è un passo significativo, poiché la Corte Costituzionale ha stabilito che non possono esserci zone d’impunità per gli agenti stranieri, sciogliendo così la riserva sul caso. Le accuse nei confronti degli imputati includono concorso in lesioni personali aggravate, omicidio aggravato e sequestro di persona aggravato. Nonostante le difese degli imputati avessero sollevato alcune eccezioni, inclusa la questione della loro elezione di domicilio mai avvenuta a causa del rifiuto delle autorità egiziane di collaborare, il giudice ha respinto tali eccezioni, aprendo la strada al processo. La madre di Giulio Regeni, Paola Deffendi, ha dichiarato che le notizie di oggi sono una conferma importante della costituzione di parte civile da parte della Presidenza del Consiglio dei ministri. Inoltre, ha evidenziato l’incontro tra il ministro degli Esteri italiano, Antonio Tajani, e il presidente egiziano Al Sisi, durante il quale il ministro ha informato che si procederà in Italia contro i quattro imputati. L’avvocato della famiglia di Regeni, Alessandra Ballerini, ha sottolineato che il giudice ha respinto tutte le eccezioni, compresa quella sulla giurisdizione. Il procuratore aggiunto Colaiocco ha dichiarato che l’assenza degli imputati non ridurrà il processo a un simulacro. Ha sottolineato l’obbligo costituzionale e sovranazionale di ricostruire pubblicamente i fatti e le responsabilità nel dibattimento penale. Nel frattempo, la Presidenza del Consiglio, costituitasi parte civile, chiede un risarcimento di 2 milioni di euro, sottolineando il dovere di tutelare i cittadini italiani all’estero. Il processo si annuncia come un momento cruciale nella ricerca di giustizia per Giulio Regeni, e la speranza è che porti chiarezza sulle circostanze della sua tragica morte. Resta da vedere come si svilupperanno gli eventi durante il processo fissato per il prossimo 20 febbraio.

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