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Egitto, condannato studente del master di Vienna: 4 anni per “pubblicazione di notizie false”

Il 22 giugno un tribunale d’emergenza egiziano ha condannato Ahmed Samir Santawy, ricercatore e studente di un master all’Università centrale europea di Vienna, a quattro anni di carcere per “pubblicazione di notizie false”.

Uno scandalo: una condanna a quattro anni per aver pubblicato post sulle violazioni dei diritti umani nelle prigioni egiziane e sulla cattiva gestione governativa della pandemia da Covid-19. Post che peraltro Ahmed nega di aver scritto.

Le sentenze dei tribunali d’emergenza non possono essere sottoposte a ricorso in appello e diventano definitive dopo l’approvazione del presidente.

Ahmed Samir Santawy era stato arbitrariamente arrestato il 1° febbraio 2021 dall’Agenzia per la sicurezza nazionale, poco dopo essere arrivato da Vienna. Durante cinque giorni di sparizione forzata era stato interrogato circa i suoi lavori accademici sui diritti sessuali e riproduttivi delle donne.

Il 6 febbraio era comparso di fronte alla Procura suprema per la sicurezza dello stato e interrogato su fatti di terrorismo, sulla base di indagini segrete condotte dall’Agenzia per la sicurezza nazionale i cui atti non sono mai stati esaminati dai suoi avvocati. Da allora, per questa inchiesta, era in stato di detenzione preventiva.

Nel frattempo, il 22 maggio la Procura aveva aperto una nuova inchiesta su presunti post pubblicati da Ahmed Samir Santawy e aveva disposto il suo rinvio a giudizio con l’accusa di “pubblicazione di notizie false allo scopo di minacciare lo stato, gli interessi nazionali e l’ordine pubblico e di seminare panico tra la popolazione”.  

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