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Covid-19, Programma Alternativo All’accoglienza Per I Bambini Dei Campi Saharawi. Prosegue Impegno Italia

Covid-19, programma alternativo all’accoglienza per i bambini dei campi saharawi. Prosegue impegno Italia

Causa Covid-19 quest’anno non è stato possibile garantire la solita accoglienza in Italia ai  bambini dei campi Saharawi ma non sono mancate iniziative di solidarietà alternative.
Su iniziativa della Presidente dell’intergruppo parlamentare d’amicizia italiano con il  popolo saharawi, l’ onorevole Antonella Incerti, si è svolto un collegamento via videochiamata con i bambini della Wilaya di Smara e Bujador.
I parlamentari hanno scambiato un caloroso saluto con i bambini e hanno rassicurato sullo   state di salute in Italia in vista con l’auspicio di rivedersi il prossimo anno.
Intanto, i bambini che non hanno potuto fare la consueta vacanza nel nostro Paese stanno trascorrendo l’estate partecipanti ad attività organizzate nei campi.
Come il programma alternativo all’accoglienza 2020 promosso dal Ministero degli affari sociali e dell’emancipazione delle donne che ha organizzato varie attività ricreative, sportive e culturali a beneficio anche per i minori con disabilità.
Le attività vengono garantire e svolte in tutti i centri di educazione speciale nelle diverse wilaya, le iniziative proseguiranno fino alla fine di agosto, con un programma mattutino dalle 8:00 alle 12:00.
Durante questo periodo, i bambini potranno visitare diverse istituzioni RASD.
“L’obiettivo di questa iniziativa è rafforzare il legame con le istituzioni e dare un idea ai bambini di come funzionino” spiega Fatima Mahfud, rappresentante RASD in Italia.
”È anche previsto, per coloro che possono sostenere il viaggio, una visita ai territori liberati dove avranno anche un ampio e diversificato programma di geologia, cultura che mira a rafforzare il legame con la propria terra, sport ed esplorazione geologica”.
Anche prima dell’emergenza Covid – 19 il Governo Saharawi ogni estate  promuoveva tre progetti che si protraevano per tutta la stagione : uno indirizzato ai più anziani e vulnerabili in generale, uno diretto agli studenti saharawi che rientrano dall’estero per le vacanze estive e uno ai giovani.
“La prospettiva imposta dal Covid era davvero devastante – sottolinea Fatima – In questo modo i bambini hanno una alternativa senza rinunciare agli affetti. Speriamo di poter riprendere l’anno prossimo l’accoglienza soprattutto per chi ha dei problemi di salute” conclude la rappresentante in Italia della Rasd.

Nella foto da sinistra a destra, insieme a Fatima Mahfud, rappresentante in Italia della Repubblica Araba Saharawi Democratica, l’On. Doriana Sarli, On. Antonella Incerti, On. Giordan Zorban. Manca nella foto l’onorevole Lucia Ciampi che ha partecipato al video incontro.

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