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L’ultimo saluto a Gino Strada: il cordoglio di tutti noi che lo abbiamo amato

È così spesso che si taglia con un coltello. Il non ritorno. L’addio definitivo al padre fondatore scrive la parola “fine”, primo capitolo di Emergency.
I passi procedono adagio.Un piede dietro l’altro,come per ritardare un incontro che taglierà il cordone ombelicale tra noi e Gino.Sembra di camminare su nuvole, ma è semplicemente pace-maturi.Volano pensieri, ricordi: sembrano farfalle.
Attorno a tutti noi, volontari e staff di Emergency, nelle loro divise rosse, ci regalano sorrisi dolenti e muti.
Mi rendo conto che sono ad un passo dalla fine della mia “prima esperienza Emergency “Temo di non essere pronta. Guardo orgogliosamente mia figlia: è una maschera di dolore.
Ho un nodo alla gola ed il respiro è affannoso: non riesco a farmi una ragione del fatto che Gino sia partito così. C’erano ancora tante avventure, come l’ospedale in Uganda.
Il mio procedere ricorda quello dei centenari: sono curva, striscio i piedi, fatico ad alzarli, vorrei scappare e nel contempo voglio restare.Vorrei che questa esperienza fosse solo un film del quale si può riscrivere la sceneggiatura del finale. Ho sempre pensato a Gino Strada come un Uomo immortale.
Ed ecco, ora sono lì. Lì con Gino: tutta la sua vita, la sua esperienza, il suo altruismo sono racchiusi in una piccola urna opalescente.Nessun fronzolo nè orpello.La morte affrontata da Uomo.
Ci si può soffermare una manciata di secondi.Nemmeno il tempo per un requiem: tanto Gino era ateo e dove è ora, sarà già al lavoro.A lui il termine requiem farebbe un baffo. “A me il bisturi!”
E così, all’improvviso il cuore scoppia in un pianto dirotto,troppo a lungo trattenuto.La gente di volta, mi guarda un pò stranita: sembro un bambino di tre anni. Ma Cristo Santo, ne ho più di sessanta!
Fanculo tutti!
Ed ora? Ora Gino non c’è davvero più. Sento lo sguardo tenero dei volontari posarsi su di me.
L’occhio torna nuovamente ai resti di Gino,le lacrime si seccano:il suo corpo è lì, ma non la sua energia, né la sua forza vitale.
Gino vive.
Panta rei!
Buon vento Gino! Vola sereno,ora continueremo noi!

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