Skip to content

World Heart Day, prevenire le malattie cardiovascolari anche in Africa si può

Mariam è una ragazza di 32 anni che abbiamo ricoverato qualche giorno fa. Si è presentata al Centro Salam con due valvole bloccate, sia la mitrale che l’aortica. Era con il suo bimbo di 7 anni che è poi riuscita ad affidare a dei parenti a Wad Madani, fuori Khartoum. È stata ricoverata e per lei è stato sufficiente il trattamento con terapia medica per sbloccare le valvole senza necessità di operazione chirurgica. Purtroppo, sono tanti invece i casi di chi non avendo curato in tempo la patologia, per difficoltà di raggiungere ospedali o assumere i propri farmaci, arriva in condizioni disperate e solo la chirurgia può salvarlo.
Oggi, nel World Heart Day e giusto ricordare questa ricorrenza parlando delle storie dei tanti operatori  che si impegnano per salvare vite.
Come i medici e gli infermieri che lavorano nel nostro Centro Salam di cardiochirurgia a Khartoum dove Mariam è stata curata.
”Qui le attività, dallo scoppio della guerra lo scorso 15 aprile, non si sono mai interrotte, anche se pazienti e staff hanno incontrato e incontrano tante difficoltà nel raggiungere l’ospedale. I cardiochirurghi continuano a operare al ritmo di un paziente al giorno, e i pazienti operati che riescono a raggiungerci continuano a presentarsi per le visite di follow up e i controlli per la terapia anticoagulante che devono seguire a vita. Vengono al Salam per ritirare i farmaci che forniamo loro gratuitamente e fare la loro visita di controllo. Nel frattempo Emergency nel mese di agosto ha iniziato ad aprire delle cliniche satellite fuori Khartoum per raggiungere i pazienti cardiaci che non riescono ad arrivare al Salam. Le prime due di cinque sono state aperte nelle città di Wad Madani e Atbara” spiega Claudia Agostino illustrando le attività del Centro Salam di cardiochirurgia:.
Dall’inizio della guerra, oltre 700 visite cardiologiche e oltre 100 operazioni a cuore aperto effettuate. In media tra i 100 e 200 pazienti al giorno per le visite nella clinica per la terapia anticoagulante.
Inoltre nelle cliniche satellite più di 300 pazienti hanno ritirato i loro farmaci per la terapia anticoagulante, oltre 300 test per la coagulazione effettuati.

Torna su