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Unione africana, presidente Sali: dobbiamo imparare a nutrirci da soli

“Dobbiamo imparare a nutrirci da soli invece di dipendere da importazioni e aiuti. L’Africa deve e può produrre più cibo”.
È questa l’esortazione che il presidente del Senegal Macky Sall rivolge agli altri paesi dell’Unione africana di cui ha la presidenza di turno.
Il discorso , pronunciato ai leader africani riuniti ieri a Dakar per il vertice di alto livello sul tema “Nutrire l’Africa: sovranita’ alimentare e resilienza”, ha ricevuto le lodi unanimi dei suoi colleghi capi di stato.
“L’Africa deve imparare a nutrirsi ma anche contribuire a nutrire il mondo. Abbiamo il potenziale, con circa il 60 per cento di terra coltivabile che non viene sfruttata. E’ paradossale che abbiamo ancora bisogno di importare l’essenziale di cio’ di cui abbiamo bisogno”, ha aggiunto Sall, esortando i Paesi ad aderire alla dichiarazione di Maputo del 2003 sull’agricoltura che invita gli Stati del continente a destinare il 10 per cento dei loro bilanci nazionali allo sviluppo agricolo.
“Mentre il Senegal stanzia circa il 12 per cento, alcuni Paesi devono ancora raggiungere tale obiettivo”, ha affermato, invitando gli aderenti all’Unione africana a sostenere i piccoli agricoltori che costituiscono la maggior parte dei produttori nel continente.
“Le donne e i giovani in particolare hanno bisogno di un maggiore accesso ai finanziamenti e alla terra”, ha aggiunto. “E’ tempo che il continente africano si nutra da solo” ha affermato da parte sua Akinwumi Adesina, presidente della Banca Africana di sviluppo (Afdb), ricordando che il’Africa spende circa 70 miliardi di dollari all’anno per le importazioni di cibo.
“La Banca impegnerà 10 miliardi di dollari nei prossimi cinque anni per sostenere lo sviluppo nel settore alimentare e agricolo” ha annunciato
Adesina concludendo il suo intervento.

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