Skip to content

Tanzania, l’Ue cancella i finanziamenti per la conservazione e condanna abusi contro i Masai

Mentre proseguono le proteste del popolo Masai contro gli sfratti violenti dalle loro terre ancestrali, la Commissione Europea cancella i finanziamenti previsti per la conservazione in Tanzania.
Al riguardo Maasai International Solidarity Alliance (MISA)  e Survival International fanno sapere attraverso un comunicato congiunto che la decisione fa seguito alle loro denunce di una serie di violenti sfratti del popolo Masai dalle sue terre, compiuti per far spazio al turismo della conservazione e alla caccia ai trofei.
La Commissione aveva stanziato 18 milioni di euro per progetti di conservazione in Kenya e Tanzania nell’ambito del suo controverso progetto “NaturAfrica”, ma ora i finanziamenti saranno destinati al solo Kenya. Ai fini dell’erogazione dei fondi sono inoltre state aggiunte nuove condizioni concernenti il rispetto dei diritti umani dei popoli indigeni e delle popolazioni locali.
Le autorità della Tanzania stanno brutalmente sfrattando decine di migliaia di Masai nonostante ripetute sentenze giudiziarie abbiano definito tali sfratti “illegali”. Grandi organizzazioni della conservazione come la Frankfurt Zoological Society (FZS) e il WWF, che vantano una lunga storia di collaborazione con il governo della Tanzania nel campo della “conservazione”, non hanno condannato gli sfratti – alcuni dei quali serviranno alla creazione di nuove aree di caccia ai trofei per la famiglia reale di Dubai.

Torna su