Skip to content

Sudan, devastante stagione delle piogge. Interi villaggi sommersi e centinaia di morti

La stagione delle piogge in corso in. Sudan si sta rivelando tra le più devastanti degli ultimi anni con decine di migliaia di abitazioni distrutte, centinaia di morti e oltre 200 mila sfollati. Nella sola zona rurale di Al-Jazirah, dove interi villaggi sono stati letteralmente sommersi,  almeno 77 le persone che hanno perso la vita da quando sono iniziate le alluvioni lo scorso marzo.
Ma i dati del Consiglio nazionale per la protezione civile del Sudan sono in continuo aggiornamento.
Nel Paese la stagione delle piogge, che dura fino a settembre, provoca spesso vittime: lo scorso anno circa 100 persone avevano perso la vita durante le alluvioni e oltre 100mila case erano state distrutte. I distretti  più colpiti, oltre Al-Jazirah,  il North e South Kordofan, South Darfur e tutte le aree a ridosso del fiume Nilo.
Secondo l’Ufficio delle Nazioni Unite per il coordinamento degli affari umanitari, ad oggi oltre 136mila persone sono state già colpite dalle inondazioni nel 2022.
Case allagate, colture devastate, strade dissestate e impraticabili nelle periferie. Ma anche i quartieri della capitale, Khartoum, e del sobborgo gemello di Omdurman, sono stati inondati dalle piogge.
Lo scenario è apocalittico. E la Giunta militare al potere, attraverso il Consiglio sovrano guiderò dal generale Abdel Fattah al Burhan, non sembra in grado di rispondere in modo adeguato all’emergenza.
Le alluvioni torrenziali hanno travolto case, infrastrutture e colture.
Le autorità sudanesi hanno comunicato che il livello del Nilo ha raggiunto quasi i 18 metri. Mai stato così alto nell’ultimo secolo. Un vero e proprio stato di emergenza.
Per accogliere gli sfollati sono state allestite varie tendopoli che però al massimo garantiscono un riparo malsano e poco sicuro. Intanto le piogge continueranno e il rischio di nuovi disastri e del diffondersi di infezioni è ormai una certezza.
Le inondazioni del fiume Nilo stanno, inoltre, mettendo a rischio il patrimonio archeologico del Paese. In particolare a lanciare l’allarme gli archeologi che sono impegnati negli scavi della città di al-Bajrawiya, antica città reale dell’impero meroitico, stia affrontando

Secondo Suna, l’agenzia di stampa statale del Sudan il capo dell’Unità archeologica francese del Sudan Antiquities Service, Marc Maillot, il rischio di danni irreparabili è quasi inevitabile.
“Per tentare di respingere e dar defluire senza danni l’acqua che si infiltrata nelle rovine archeologiche le nostre squadre hanno costruito muri di sacchi di sabbia e utilizzato pompe idrauliche per aspirare il flusso torrenziale – ha affermato Maillot . “La città quest’anno sembrava essere stata risparmiata poi però le inondazioni ci hanno colpito violentemente e se il livello del Nilo salirà ancora le misure adottate potrebbero essere insufficienti”.
Anche altri siti archeologici rischiano di essere travolti dalle alluvioni, soprattutto quelli situati lungo il Nilo come le colture e le campagne del Paese, che non sono state risparmiate dagli effetti devastanti di questa anomala e inarrestabile stagione delle piogge.

Torna su