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Sudafrica, primi risultati delle elezioni parlamentari: l’ANC al di sotto del 50 per cento

I primi risultati delle elezioni in Sudafrica suggeriscono che il Paese si stia dirigendo verso il suo più grande cambiamento politico dall’apartheid  ad oggi.
Il partito al potere, l’African National Congress (ANC), è  a un passo dal perdere la maggioranza per la prima volta in 30 anni.
I dati, non ufficiali, al momento  ci dicono che l’ANC ha ottenuto il 42,5% dei voti, mentre l’Alleanza Democratica (DA) e l’Economic Freedom Fighters (EFF) hanno rispettivamente raggiunto il 26% e l’8,4%.
Il rischio che l’ANC possa non riuscire a formare una coalizione per rimanere al governo del paese è significativo, considerando che è stato il partito dominante in Sudafrica, con Nelson Mandela,  fin dalla fine dell’apartheid. Il coinvolgimento di formazioni minori come l’EFF e l’MK, partito radicale (uMkhonto we Sizwe, “lancia della nazione” in lingua zulu) guidato dall’ex presidente Jacob Zuma, potrebbe portare a un considerevole sconvolgimento del panorama politico sudafricano.
Il supporto di una fetta di elettori dell’Anc alla formazione di Zuma  è la conseguenza delle divisioni all’interno del partito di Mandela.
La situazione politica in Sudafrica è complessa e i risultati finali delle elezioni sono attesi con ansia.
Comunque si evolverà la situazione sembra inevitabile un radicale cambiamento nel governo del paese.
Già alle elezioni generali  del 2019, l’ANC aveva ottenuto la maggioranza dei voti con una percentuale inferiore rispetto alle elezioni precedenti. mentre il principale partito di opposizione, l’Alleanza Democratica, il 20% dei voti. L’Economic Freedom Fighters si era invece assestato intorno al 10%.
Se i primi  nel voto in corso hanno registrato una crescita notevole, l’EFF ha perso almeno un punto e mezzo di percentuale.
La chiusura dei seggi era prevista alle 21, ma la forte affluenza ha spinto le autorità a prorogare le operazioni di voto.
Non sarà possibile avere dati certi prima della mattinata di domani,

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