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Rwanda, iniziata la campagna vaccinale contro il Covid-19

Alla fine di dicembre “Focus on Africa” aveva anticipato che nel mese di marzo 2021 il Rwanda sarebbe stato tra i primi paesi africani ad avviare la campagna vaccinale contro Covid-19 e, infatti, il 3 marzo il primo aereo con 100.000 dosi di vaccino Pfizer-BioNTech è atterrato a Kigali. Nei giorni seguenti, poi, altre 240.000 dosi di vaccino AstraZeneca sono giunte grazie al programma COVAX delle Nazioni Unite.

Ciò ha permesso che nell’ultima settimana potesse cominciare la vaccinazione su scala nazionale nel piccolo paese dell’Africa orientale, che conta 12 milioni di abitanti. Ad oggi, già 230.000 persone hanno ricevuto la prima iniezione e la priorità della somministrazione è andata ai circa 171.500 operatori sanitari del paese. Il ministero della salute ha comunicato che subito dopo tale categoria sono previste le persone di oltre 65 anni o in condizioni di fragilità “di lunga durata”.

In Rwanda alcune prime vaccinazioni erano già avvenute nel mese di febbraio, quando 1.000 dosi del vaccino Moderna erano state usate per immunizzare medici e infermieri. Secondo le previsioni governative, l’obiettivo è di vaccinare il 30% della popolazione entro quest’anno e il 60% per la fine del 2022.

Dall’inizio della crisi sanitaria, nel paese sono stati effettuati oltre un milione di test di depistaggio del coronavirus, individuando oltre 19.100 casi positivi, che hanno portato alla morte di 265 persone. Questa situazione ha determinato l’imposizione di rigorose misure di contenimento del contagio, come un lockdowntotale nel marzo 2020 e un nuovo confinamento per la capitale Kigali nel gennaio 2021.

Una particolarità della campagna vaccinale rwandese è l’inserimento dei rifugiati e dei richiedenti asilo tra la popolazione che riceverà il vaccino, anzi che sta già venendo vaccinata. Come ha reso noto lUNHCR, questa settimana sono stati vaccinati anche 416 rifugiati, per cui il Rwanda è uno dei primi paesi in Africa ad effettuare una politica sanitaria inclusiva. Nel comunicato dell’Agenzia delle Nazioni Unite per i rifugiati si specifica che il vaccino è stato inoculato a 224 rifugiati nel centro di Gashora e a 192 residenti in sei insediamenti di rifugiati che lavoravano su in prima linea nella pandemia come operatori sanitari di comunità e addetti alle pulizie o guardie di sicurezza nelle cliniche sanitarie negli insediamenti degli sfollati.Attualmente, in Rwanda ci sono oltre 133.000 rifugiati e richiedenti asilo, il 56% dei quali proveniente dalla Repubblica Democratica del Congo (74.696) e il 43,7% originario del Burundi (58.346).

Clementine Nkweta-Salami, direttrice dellUfficio regionale dellUNHCR per lEst, il Corno dAfrica e i Grandi Laghi, ha espresso il suo apprezzamento per l’iniziativa: “Lodiamo linclusione dei rifugiati in Rwanda nella sua risposta alla pandemia e facciamo appello a tutti i paesi affinché includano i rifugiati nei loro programmi di vaccinazione alla pari con i cittadini per garantire che tutti siano al sicuro.

Secondo i dati delle Nazioni Unite, dei 151 paesi del mondo che stanno sviluppando strategie nazionali di vaccinazione contro Covid-19, 106 hanno incluso rifugiati e richiedenti asilo nei loro piani e 33 sono in procinto di farlo. Come ribadito più volte, la salvaguardia della salute di tutti è l’unica possibilità per sperare nel superamento di una crisi senza precedenti.

I link all’interno del testo sono i seguenti:

https://www.focusonafrica.info/covid-19-cooperazione-globale-e-continentale-essenziale-per-garantire-accesso-a-vaccino-in-africa/

https://www.focusonafrica.info/covid-19-in-rwanda-kigali-in-lockdown-per-la-pandemia/

https://www.unhcr.org/news/press/2021/3/604b63ed4/rwanda-vaccinates-refugees-asylum-seekers-against-covid-19.html

 

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