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Madagascar, inizio della sessione speciale dell’Assemblea Nazionale, tra nuove nomine e dimissioni del governo Ntsay

Durante questa settimana, in Madagascar sono previsti vari eventi politici chiave, in particolare la sessione speciale dell’Assemblea nazionale del Paese e le conseguenti dinamiche politiche. Oggi, 9 luglio, è prevista la sessione speciale dell’Assemblea nazionale, durante la quale parteciperanno 163 nuovi membri, ma verranno eletti anche i membri del bureau permanente, inclusi il presidente e altre cariche significative.

Parallelamente, Christian Ntsay, attuale Primo Ministro, presenterà le dimissioni del suo governo. Questo passaggio è parte di un processo costituzionale e sarà seguito dalla nomina di un nuovo Primo Ministro da parte del Presidente della Repubblica, scelto tra i candidati proposti dal gruppo parlamentare maggioritario.

Un momento cruciale della sessione sarĂ  l’elezione del nuovo presidente dell’Assemblea nazionale. L’assemblea sarĂ  temporaneamente presieduta dal deputato piĂą anziano, assistito dal piĂą giovane, fino alla conclusione delle elezioni interne. La coalizione presidenziale “Isika rehetra miaraka amin’i Andry Rajoelina” (Irmar) è destinata a mantenere il controllo, essendo il gruppo maggioritario. Tra i principali candidati alla presidenza dell’Assemblea figurano Marie Michelle Sahondrarimalala (deputata di Fianarantsoa), Justin Tokely (eletto a Sambava), Herilaza Imbiky (deputato di Sainte-Marie), Philobert Milavonjy (eletto a Ambovombe).

Le trattative politiche saranno intense, con negoziazioni tra i vari gruppi parlamentari per la distribuzione delle cariche nel bureau permanente. Il regolamento interno attuale prevede sette vice-presidenti (di cui uno per l’opposizione), tre questori, un relatore generale e un relatore generale aggiunto. Tuttavia, potrebbe essere adottato un nuovo regolamento interno, che dovrĂ  essere conforme alla Costituzione per essere applicabile.

Le dimissioni del governo di Ntsay innescheranno l’articolo 54 della Costituzione, che stabilisce che il Presidente della Repubblica nomini il nuovo Primo Ministro, su proposta del partito o gruppo di partiti maggioritario all’Assemblea nazionale. Dopo la nomina del Primo Ministro, seguirĂ  la formazione del nuovo governo, che sarĂ  un’altra fase di intensa attivitĂ  politica e negoziazione.

Anche l’opposizione avrĂ  un ruolo importante. Un seggio di vice-presidente del bureau permanente è riservato all’opposizione, secondo la Costituzione. Tuttavia, al momento, non è chiaro chi sarĂ  il rappresentante dell’opposizione che occuperĂ  questo ruolo. Siteny Randrianasoloniaiko, deputato di Toliara, sta cercando di ottenere il titolo di “capo dell’opposizione parlamentare” attraverso una campagna mediatica, ma la piattaforma Firaisankina, principale entitĂ  d’opposizione, non ha ancora preso una decisione ufficiale.

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