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Libia, scoperta una nuova fossa comune: l’ONU indaga su presunti crimini contro migranti

L’ONU sta indagando su segnalazioni di fosse comuni in Libia, presumibilmente contenente i corpi di migranti. Volker Turk, Alto Commissario delle Nazioni Unite per i Diritti Umani, ha riferito al Consiglio per i Diritti Umani dell’ONU che a marzo è stata scoperta una fossa comune nel sud-ovest della Libia con almeno 65 corpi, forse di migranti.

Recentemente, è stata segnalata un’altra fossa comune al confine tra Libia e Tunisia. Turk ha esortato le autorità libiche a rispondere rapidamente e a investigare a fondo su questi crimini, ma fino ad oggi non hanno ancora fornito informazioni sulle fosse comuni. Ha anche denunciato le violazioni diffuse contro migranti e rifugiati in Libia.

La Libia e la Tunisia sono partner chiave dell’UE nella lotta all’immigrazione clandestina. La scoperta di queste fosse comuni è un tragico promemoria delle violenze e dei pericoli che affrontano i migranti in Libia.

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