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Italia-Africa, la visita di stato del presidente Mattarella in Costa d’Avorio e Ghana

Si è concluso il viaggio di Stato in Costa d’Avorio e Ghana del presidente italiano Sergio Mattarella, in cui ha evidenziato l’importanza strategica dell’Africa per l’Italia. Questa visita conferma il rinnovato interesse italiano nel continente, dopo anni di negligenza che hanno permesso ad altre nazioni, come Cina e Russia, di aumentare la propria influenza economica e politica in Africa. Mattarella ha sottolineato l’importanza di stabilire relazioni più strette con questi paesi, sia per motivi economici che per affrontare sfide comuni come il fondamentalismo islamico e l’immigrazione illegale. Durante la visita, sono stati affrontati temi come l’istruzione, la cooperazione economica e la sicurezza marittima.

Dal 3 al 4 aprile, per il primo viaggio di Stato di un presidente italiano in Costa d’Avorio, Mattarella ha incontrato il presidente Ouattara e ha ricevuto le Chiavi del Distretto di Abidjan, un riconoscimento prestigioso, oltre alla firma del Libro d’Onore.

Inoltre, ha visitato l’impianto della stazione a terra del giacimento ENI di Baleine e poi il complesso scolastico di Canal Vridi, rinnovato da AVSI con il sostegno di ENI:

Infine, ha tenuto un incontro con il personale dell’Ambasciata d’Italia e una rappresentanza della collettività italiana, prima di fare visita alla “Casa della Comunità” di Sant’Egidio.

Successivamente, il viaggio è proseguito in Ghana, dal 4 al 6 aprile:

Qui, Mattarella ha avuto colloqui con il presidente Akufo-Addo e ha incontrato il personale dell’Ambasciata d’Italia e una rappresentanza della collettività italiana:

Poi ha deposto una corona al Memoriale di Kwame Nkrumah e ha effettuato una visita al Museo dedicato all’ex-Presidente della Repubblica del Ghana e una al Castello di Christiansborg per commemorare le vittime della tratta degli schiavi africani.

In seguito, il presidente ha visitato il Centro di Formazione Don Bosco di Ashaiman e la Nave Bettica della Marina Militare:

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