Skip to content

G7, l’Africa al centro della prima giornata

Oggi, a Borgo Egnazia, in Puglia, si è aperto il G7 presieduto dall’Italia. Il summit durerà tre giorni e ha visto la partecipazione di numerosi leader mondiali. Giorgia Meloni, la prima ministra italiana, ha accolto i presidenti di Stati Uniti e Francia, Joe Biden ed Emmanuel Macron, i primi ministri di Canada, Regno Unito e Giappone, Justin Trudeau, Rishi Sunak e Fumio Kishida, e il cancelliere tedesco Olaf Scholz. Presenti anche Ursula von der Leyen, presidente della Commissione Europea, e Charles Michel, presidente del Consiglio Europeo.

La prima giornata di lavori è stata dedicata principalmente all’Africa. La sessione iniziale ha trattato temi come il cambiamento climatico e lo sviluppo. Meloni ha colto l’occasione per presentare i principali punti del “Piano Mattei”, una grande iniziativa italiana volta a sostenere le energie pulite e la sicurezza alimentare in Africa. Il piano, che prende il nome da Enrico Mattei, fondatore dell’ente petrolifero ENI, si concentra su tre pilastri principali: energia (sostenere la transizione verso energie rinnovabili e l’accesso all’energia per tutti in Africa), sviluppo agricolo (promuovere la sicurezza alimentare e la produzione agricola sostenibile), infrastrutture (investire in infrastrutture chiave come strade, ferrovie e porti per facilitare il commercio e lo sviluppo economico).

Tutti gli articoli di “Focus on Africa” sul “Piano Mattei” sono QUI.

Meloni ha sottolineato l’importanza di un approccio diverso verso l’Africa, rispetto a quello dimostrato in passato. Ha affermato che l’Italia, sotto la sua presidenza, ha voluto dedicare ampio spazio a questo continente fondamentale per il futuro di tutti. Ha evidenziato anche la questione delle migrazioni, legata all’Africa, e il ruolo preoccupante delle organizzazioni di trafficanti che sfruttano la disperazione degli esseri umani. Su questa spinta, i leader del G7 hanno discusso l’aumento degli aiuti all’Africa, anche grazie alle pressioni di diverse organizzazioni non governative che auspicano impegni concreti da parte dei Paesi più ricchi. Secondo One Campaign, un’organizzazione di advocacy, la quota di aiuti destinata all’Africa dai paesi del G7 e dall’Unione Europea è ai minimi storici dal 1973.

Tuttavia, nonostante le aspettative, la prima giornata del G7 non ha prodotto annunci concreti. I leader si sono impegnati ad affrontare le sfide globali, ma non è ancora chiaro come saranno tradotte in azioni concrete le loro promesse.

Torna su