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Covid-19, In Africa 6000 Nuovi Casi In 24 Ore. Tanzania ‘annuncia’: Pandemia Finita

Covid-19, in Africa 6000 nuovi casi in 24 ore. Tanzania ‘annuncia’: pandemia finita

Continua a crescere il numero dei contagiati dal Covid-19 in Africa, al momento che scriviamo, 9 giugno, il bilancio è di 196.688 casi confermati di coronavirus, registrati in tutti i 54 paesi del continente.
Secondo i dati raccolti dalla piattaforma “Covid19 AFrica”’il paese più colpito trsta il Sudafrica con 50.879 casi, seguito da Egitto (35.444), Nigeria (12.801), Algeria (10.265), Ghana (9.9210), Marocco (8.224), Camerun (8.302) e Sudan (6.242).
Contenuto il numero delle vittime, 5.363 decessi, mentre i guarirti sono  86.405.
Solo nelle ultime 24 ore sono stati registrati  6.000 nuovi casi, dato che desta grande preoccupazione al Centro regionale per il controllo delle malattie.
Intsnto, nel continente africano, c’è chi continua a sottovalutare la pandemia.
Come il presidente della Tanzania, John Magufu, il quale ha dichiarato che Covid-19 nel suo Paese è Stato sconfitto “grazie a Dio”.  Più volte contestato per la gestione dell’emergenza sanitaria, a suo dire sarebbe finita e ha ringraziato “i tanzaniani di tutte le fedi che hanno pregato e digiunato affinché Dio ci salvasse dalla pandemia che ha afflitto il nostro Paese e il mondo”.
Parlando in una chiesa della capitale Dodoma, tra applausi e urla di giubilo, il presidente della Tanzania ha anche elogiato il sacerdote e i fedeli per non aver indossato guanti e mascherine con l’obiettivo di proteggersi dal contagio. Questa dichiarazione fa il paio con gli incoraggiamenti a frequentare i luoghi di culto, mai chiusi, e di pregare tutti insieme per “sconfiggere” il virus, definito “satanico” e che quindi non può svilupparsi tra le mura dedicate a Dio. Di altro avviso l’Organizzazione mondiale della sanità (Oms), che ha espresso preoccupazione per la strategia del governo, lontano dall’adottare le misure restrittive imposte da altri Paesi della regione e non solo. Altra peculiarità tanzaniana è stata la sospensione degli aggiornamenti sul coronavirus dallo scorso 29 aprile, quando il Paese registrava 509 casi con 21 morti. C’è stata poi la polemica con l’ambasciata statunitense, che aveva affermato “sopraffatti” gli ospedali della città di Dar es Salaam, aggiungendo che le possibilità di contrarre il virus erano “estremamente elevate”, ma non fornendo prove a supporto di queste dichiarazioni. In risposta, Magufuli ha detto la scorsa settimana che solo quattro pazienti sono in cura a Dar es Salaam. Anche Elisha Osati, a capo della Tanzania Medical Association, ha confermato alla Bbc che gli ospedali lavorano come sempre e che la maggior parte di coloro che sono affetti da Covid-19 presentano lievi sintomi della malattia. Tra le proteste dell’opposizione per la mancanza di trasparenza sui dati e le perplessità dell’Oms, che ha messo in guardia anche da sedicenti farmaci come il tonico a base di erbe importato dal Madagascar, continua insomma la marcia trionfale della Tanzania contro il virus che non fa paura. Con le dichiarazioni più recenti del suo presidente, anzi, si è giunti ormai al proclama di vittoria; almeno a parole.

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